La Marittima e il Biclicletteraio: ovvero, dove finisce la strada, iniziano le storie
Sul lungomare di Scauri a Minturno è andata in scena la decima festa del CO.S.MO.S. dedicata alla bici che comprendeva l’VIII edizione del Bicicletterario, il concorso che unisce la passione per la bicicletta alla scrittura, alla fotografia e al disegno. Un evento che vuole celebrare la bici non solo come mezzo di trasporto o sportivo, ma come strumento per autentico stile di vita alternativo, perché lento e pulito.
E insieme alle premiazioni delle oltre 300 opere pervenute agli organizzatori, si è svolta anche l'attesissima sesta edizione de La Marittima - Ciclostorica del Bicicletterario.
I tanti partecipanti, provenienti un po’
da tutta Italia, hanno attraversato luoghi della memoria importantissimi per
questa terra, come la Linea Gustav. Tra paesaggi straordinari, architetture
sorprendenti e sapori che raccontano il territorio del Lazio meridionale.
Pedalare qui significa immergersi nella
storia, nella cultura e nelle viscere di un’Italia che la bicicletta riesce
ancora raccontare meglio di qualunque altro mezzo.
Questa VIII edizione del
“Bicicletterario – Parole in Bicicletta” si intitolava “Terra Mia”, proprio in
onore di luoghi in cui il fasto e la tragedia si sono avvicendate lasciando
echi forti e che rimbombano sulle salite, tra le valli e i paesi che i ciclisti
hanno attraversato, non senza qualche fatica.
Portar su e giù una bici attraverso un
territorio avaro di pianura, non era cosa semplice, ma di certo il sudore
buttato è stato ben ripagato dal calore delle tante persone che hanno lavorato
nei punti di ristoro, offendo le prelibatezze di questa terra. Zeppolone,
frittura di pesce, pane e frittata o insaporito dall’olio d’oliva, laina e ceci.
Sapori di mondi antichi, di comunità che non dimenticano le loro origini,
felici di farle conoscere a tutti.
Oltre 140 ciclisti, con rappresentanze
da Trentino-Alto Adige, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Abruzzo,
Umbria, Campania, Puglia ed ovviamente dal Lazio. Tra essi due esponenti di
spicco del bellissimo e variopinto mondo delle bici d’epoca: Giancarlo Brocci ideatore de l’Eroica e
Michela Moretti Girardengo
presidente del Giro d’Italia D’Epoca, a valorizzare ancor di più la bontà e la
peculiarità del progetto del COSMOS.
Ma non è finita qui. Infatti, se già
La Marittima era parte del circuito del ciclismo storico del Giro delle
Regioni, questa è stata l’edizione d’esordio anche nel Giro d’Italia d’Epoca.
Una grande soddisfazione e un prestigioso riconoscimento, a testimoniare che la strada è quella giusta.
“siamo davvero felici per
la riuscita di questa edizione. Ma ancor di più siamo contenti di portare
avanti un progetto in cui sport, cultura, natura e tradizioni popolari si
uniscono in un coro così perfetto. La bici è il collante ma sono le persone e
le associazioni con il loro lavoro che rendono possibile tutto questo e ringraziamo davvero tanto!”.
Appuntamento al prossimo anno, per un
altro giro di pedale tutti insieme.
Foto di Bruno Carlo




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