La Marittima e la Dea Marica - il Manifesto 2026
Quest’anno il manifesto de La Marittima è un racconto per immagini e simboli: un omaggio all’acqua e alla sua dea, alle donne e al Giro d’Italia.
Ci riporta alle radici più antiche della nostra terra, nel pieno spirito della nostra manifestazione, perché le ciclostoriche non sono solo eventi sportivi ma spazi sociali, culturali e perfino politici, capaci di reinterpretare il nostro rapporto con il tempo, con il territorio e con la bicicletta.
Fin dalla prima edizione, nel 2019, il percorso corto è dedicato alla dea Marica, divinità delle acque e della fertilità. Un gesto di memoria collettiva verso una figura il cui culto è stato progressivamente oscurato e assimilato da altre tradizioni mitologiche.
Al centro del manifesto c’è naturalmente anche la bicicletta, arrivata molto più tardi nella storia, ma protagonista assoluta nell’Italia del dopoguerra, quando rappresentava uno strumento quotidiano di lavoro, mobilità e riscatto sociale. Per molte donne, in particolare, fu simbolo concreto di libertà, autonomia e progresso. Per noi, il 10 maggio, sarà il mezzo perfetto per scoprire il passato, vivere il presente e proiettarsi nel futuro.
E poi c’è il rosa dello sfondo. Una scelta, questa, ovviamente non casuale. Come tutti sanno il rosa è l’emblema del Giro d’Italia, che proprio quest’anno partirà dalla città di Formia, accendendo l’entusiasmo di tutti gli appassionati.
Questo splendido e significativo manifesto è un’altra splendida opera firmata dal nostro amico Angelo Rasile.
Nelle prossime settimane la vedrete affissa nei sette comuni attraversati da La Marittima: Minturno, Santi Cosma e Damiano, Castelforte, Coreno Ausonio, Ausonia, Spigno Saturnia e Formia.
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