Confort Zone

Eh sì, quella di ieri era la nostra dimensione, confort zone come si dice da un po’: tra storia, letteratura, ciclismo, gli ingrandenti che hanno fatto nascere la Marittima Ciclostorica del Bicicletterario.

Abbiamo allestito una suggestiva (e freschina) sala con le nostre cose, mentre arrivavano le maglie dei campioni: Pantani, Nibali, Simoni, Ballan ed altri, racchiuse in delle preziose cornici. Portiamo i saluti del direttivo del Giro d’Italia d’Epoca. Conosciamo Luciana Rota autrice del libro "Fausto, il mio Coppi". Luciana è una persona davvero disponibile e simpatica: è sommelier e già ora la adoro. Inoltre, promette di accompagnarci nella sua terra a visitare il museo del Ghisallo, uno dei templi della biciletta.

Incontriamo Tiziano Testa, una vecchia conoscenza, artefice di queste giornate all’insegna dello sport. Un uomo che ha mangiato più pane e bicicletta di tutti nella nostra regione. Portò in ritiro a Terracina grandissimi campioni del calibro di   Pantani, Nibali, Simoni, Cunego, Ballan, Scarponi, Paola Pezzo, solo per citare alcuni nomi. Proprietario delle famose maglie citate in precedenza.

E poi lui, che ha infiammato per anni le strade del Giro e del Tour: El Diablo, Claudio Chiappucci, che ha presentato il suo libro.  La sua presenza, la sua fama ci distraggono e ci emozionano… ci troviamo a chiacchierare, mangiare salame e bere dell’ottimo moscato di Terracina come se ci conoscessimo da tempo. Lui è uno degli ultimi eroici, infiammava il pubblico e le gare ed è stato protagonista di vittorie epiche. Ride sulla biomeccanica e sull’attuale posizione dei ciclisti, ci racconta delle bistecche che si mangiava al mattino, si dispiace quando gli racconto di esser allergico alla frutta secca che loro come tutti i ciclisti mangiano fino a rimpinzarsi.

Gli organizzatori della serata fanno accomodare i tre ospiti ed inizia la presentazione dei loro libri; c’è un moderatore ma i tre sanno gestirsi, ci incantano con i loro aneddoti ed il tempo passa velocemente.

L’organizzazione decide di farci chiudere la serata con un saluto e la presentazione del nostro evento. Conosciamo l’argomento, ma di fronte a questi tre è inutile parlare di ciclismo; quindi, decido di raccontare il nostro rapporto con ciclismo e letteratura e forse indoviniamo la ricetta.   

Siamo davvero grati per aver avuto la possibilità di partecipare a questa fantastica serata!


Ricordiamo che l'evento è stato patrocinato dal Giro d'Italia d'Epoca.

un po' di scatti: 

































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